Responsabilizzare l’informazione verso il gioco d’azzardo

Si deve sottolineare che, purtroppo, le campagne denigratorie e demonizzanti che in questi ultimi anni sono state messe in atto dalla stampa e dai media televisivi hanno contribuito (e non poco) a far “arrivare” ai cittadini una situazione relativa al mondo del gioco d’azzardo assolutamente non veritiera e “forse volutamente distorta” di tutto questo settore che ha avuto la forza, in un momento di crisi assoluta della nostra economia, di “riversare” nelle casse del nostro Erario introiti notevoli ed ha contribuito ad impiegare tantissime risorse in “ricerca perenne di un’occupazione” che altri settori industriali non sono stati in grado di assicurare. La stampa -tutta- non è stata “addestrata bene”, non era a conoscenza dei dati esatti relativi al gioco, ed ha fatto “il gioco dei potenti”: ha buttato sui comparti tante di quelle parole “roboanti” rendendoli assolutamente invisi alla cittadinanza e scatenando una forma “di panico morale” che si farà fatica a debellare.

Ben venga, quindi, accertare se vi è stata questa responsabilità e che i giornalisti -di qualsiasi testata- vengano convogliati a fare una sorta di “corso sul gioco” in modo che vengano “portati ai cittadini” dati, consigli, spiegazioni utili a far capire il mondo del gioco lecito. Vi sarà un ciclo di incontri sui corsi professionali promossi dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti divenuti obbligatori da aprile 2014 sul “Giornalismo, gioco pubblico, leggi, monopoli e ludopatie e si pensa sia un’ottimo inizio per “trasmettere” notizie di cui si è “veramente” al corrente.